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La storia raccapricciante di Tiziana Cantone prosegue a far parlare dopo il suicidio terribile in seguito ai famosi video hard e ai meme di ironie successive: mentre proseguono le indagini sull’istigazione al suicidio in seguito agli sfottò del web, prende posizione netta la regione Campania che con le parole del Presidente De Luca arriva ad una scelta coraggiosa.

«Di fronte alla barbarie delle violenze mediatiche che ragazzi e ragazze subiscono in rete, per il quale occorre mettere immediatamente un freno anche legislativo al dilagare del fenomeno, l’istituzione del fondo da parte della Regione Campania, intende contribuire alla tutela delle persone e della loro vita privata.

Fai una roba così importante tanto che poi ti sei uccisa, e lo fai in modo così superficiale? Non puoi fare qualcosa del genere e poi stupirti, e ammazzarti. Toscani insiste e va giù ancora più pesante: «Devi sapere che può accadere – ha aggiunto – non puoi deprimerti. Se fai un video e lo dai a un amico fai una cosa pubblica. Se hai fatto un video è già una cosa pubblica, non rimane solo in tuo possesso».

Inutile commentare, si capisce da soli il livello delle polemiche suscitate da queste parole.

Almeno tre dei video di Tiziana che hanno accompagnato la 31enne verso il suo suicidio infarcito di quella vergogna e quel diritto all'oblio mai realmente soddisfatto, sono presenti su tre portali molto noti.

Uno di questi video è facilmente rintracciabile dal nome e cognome della ragazza come vuole la tradizione che accompagna i filmati delle pornostar. E' questo il quesito che sorge oggi, alla luce di quanto accaduto.

Ho girato volontariamente e in piena coscienza quei video ma non ho mai dato consenso alla diffusione: la mia vita vita è rovinata».

Le foto e i video su Tiziana Cantone continuano a far parlare dopo la tragedia che ancora “scotta”: il suicidio raggiunto per umiliazione dopo un anno di sfottò è un qualcosa che purtroppo rimarrà segnato nel mondo super iper social di questo 2016.

Ora però restano le indagini e per quelle ci sono delle novità fresche di mattinata: il quotidiano Leggo è stato raggiunto da un commento esclusivo di uno degli indagati per diffamazione indicati da Tiziana Cantone quando ancora era in vita.

Tiziana Cantone e i video hard, le polemiche e il cyberbullismo: i temi sono tanti in questi ultimi giorni dopo il caso della ragazza suicida a Napoli in seguito ad un anno di sfottò e ironie subite.

Dopo Oliviero Toscani, a prendere la via delle bufera per dichiarazioni forti sul caso-Cantone è anche Emilio Fede: l’ex direttore del Tg4 ha infatti riposo in maniera molto netta alle domande di Radio Cusano Campus, sostanzialmente trovando lo stesso giudizio del noto fotografo.

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